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Sindrome metabolica, come capire se si è a rischio

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La sindrome metabolica è un disturbo sempre più frequente e che non bisogna assolutamente sottovalutare. Ci sono una serie di rischi combinati che possono dar vita a sindrome metabolica, dall’ipertensione leggera fino ad arrivare ai chili in eccesso. Ecco perciò tutto quello che serve sapere sui rischi e sulla possibilità di andare incontro ad un disturbo del genere. 

Sindrome metabolica: di cosa si tratta?

Al giorno d’oggi si sente spesso parlare di sindrome metabolica. Questa viene anche definita sindrome da insulino resistenza: nel dettaglio, si può dire che si tratta di tutto un insieme di fattori di rischio che possono mettere in serio pericolo la salute dell’intero sistema cardiovascolare. Per accertare la sindrome metabolica non serve avere valori sanguigni particolarmente eccessivi, ma potrebbero anche superare di poco gli standard normali. Il pericolo maggiore è correlato alla combinazione di questi, aggiunti ad altri fattori di rischio: in tal senso, potrebbe svilupparsi infarto o anche ictus con probabilità decisamente maggiori. Oltre a dover considerare che la sindrome metabolica diventa pericolosa anche per quanto concerne la probabilità di sviluppare tumori, che è maggiore. Ecco perché è fondamentale prendersi cura del proprio corpo in maniera idonea.

Come capire se si ha la sindrome metabolica?

Non è certo difficile rendersi conto di soffrire di sindrome metabolica. Ci sono alcuni parametri che permettono di evidenziare una condizione del genere, per esempio una pressione arteriosa superiore, nei valori di massima, a 130 mmHg, e nella minima superiore a 90 mmHg.
Inoltre, anche il valore del colesterolo LDL non deve superare i 40 mg/dl per l’uomo e a 50 mg/dl per le donne.
Altro aspetto da non sottovalutare è la presenza di trigliceridi nel sangue, che non devono superare la concentrazione di 150 mg/dl.
Anche la glicemia non deve superare i 110 mg/dl.
Si può tenere sotto controllo anche il girovita che può essere prova di sindrome metabolica nel caso sia oltre 100 centimetri negli uomini, e oltre 85 centimetri nelle donne.
Qualora si abbiano almeno tre di queste condizioni, allora si può parlare di sindrome metabolica. Non è comunque qualcosa di irreversibile, bensì si può tenere sotto controllo bene.

Perché prestare attenzione alla sindrome metabolica

Una condizione del genere non va affatto sottovalutata. Come detto, questa può determinare un incremento della probabilità di contrarre malattie cardiovascolari. Ovviamente, si tratta di un pericolo proporzionato ai valori fuori controllo e alle condizioni di rischio che potrebbero manifestarsi nel corso del tempo. In ogni caso, si tratta di una situazione che comporta un aumento del grasso viscerale o addominale che può alzare molto la probabilità di andare incontro a patologie croniche. Diventa dunque fondamentale modificare il proprio stile di vita, a partire dall’alimentazione fino ad arrivare all’esercizio fisico regolare.  

I principali sintomi della sindrome metabolica

Purtroppo la sindrome metabolica non si presenta con dei sintomi specifici. Motivo per cui, è molto importante tenere accuratamente sotto controllo il quadro generale della propria salute. Vale dunque la pena sottolineare che bisogna affrontare correttamente ogni fattore di rischio senza paure e né tanto meno sottovalutandolo. Solo così si possono ridurre i rischi e le conseguenze dannose per il proprio organismo. Errore molto comune è pensare che colpisca solo le persone in sovrappeso: sono in aumento i casi di persone snelle che vanno incontro a questa condizione. Il che vuol dire che molta importanza hanno le abitudini di vita e quelle alimentari.

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